10/09: Ucciso per aver “sfrattato” un clandestino
Categoria: - Notizie -
Scritto da: Michele
La morte dell’imprenditore non è il risultato di una rapina finita male ma è omicidio volontario il reato contestato dalla Procura di Pinerolo (Torino) a Viorel Mocan, 24 anni, e Dan Adrian Amarieri, 27 anni, i due romeni arrestati dai carabinieri con l’accusa di essere i responsabili del feroce assassinio di Giulio Buscaglione, l’imprenditore trovato ucciso nel giardino della sua villa di Bibiana la notte del 20 luglio scorso.
Benchè sia possibile l’ipotesi di una rapina finita male, infatti, gli inquirenti hanno deciso di contestare questo reato per il modo in cui i criminali avevano legato la loro vittima, stringendogli molto forte mani e piedi con delle fascette di plastica e avvolgendogli il volto e il collo con del nastro adesivo, causandogli così una morte per soffocamento.
Ma a far propendere per una esecuzione vi è soprattutto quanto emerso dalle indagini, cioè che fra Buscaglione e uno dei due arrestati, Mocan, c'era del risentimento. L’imprenditore aveva infatti scoperto che una coppia di romeni regolari a cui affittava un suo appartamento ospitava il fratello della donna, clandestino in Italia. Buscaglione si era quindi lamentato con i suoi inquilini dicendogli che avrebbero dovuto allontanare quell'ospite illegale.
Benchè sia possibile l’ipotesi di una rapina finita male, infatti, gli inquirenti hanno deciso di contestare questo reato per il modo in cui i criminali avevano legato la loro vittima, stringendogli molto forte mani e piedi con delle fascette di plastica e avvolgendogli il volto e il collo con del nastro adesivo, causandogli così una morte per soffocamento.
Ma a far propendere per una esecuzione vi è soprattutto quanto emerso dalle indagini, cioè che fra Buscaglione e uno dei due arrestati, Mocan, c'era del risentimento. L’imprenditore aveva infatti scoperto che una coppia di romeni regolari a cui affittava un suo appartamento ospitava il fratello della donna, clandestino in Italia. Buscaglione si era quindi lamentato con i suoi inquilini dicendogli che avrebbero dovuto allontanare quell'ospite illegale.